A partire da un quadro

UN TESTO COLLETTIVO NATO DA UN QUADRO

La prima attività che abbiamo realizzato con i bambini della classe 3° è stata quella di provare a scrivere un testo collettivo a partire dall’osservazione del quadro di Pieter Bruegel “Giochi di bambini”.

Ho chiesto ad ogni bambino di guardare con attenzione il quadro, di scegliere uno dei giochi che stanno facendo i bambini rappresentanti nel dipinto e di provare per prima cosa a giocarci. Ci sono bambini che hanno il giardino e mi hanno inviato foto di loro che si arrampicano sugli alberi. Altri che con i fratelli fanno il gioco della cavallina in casa. Ho ricevuto foto di bambini che con i genitori hanno fatto il tiro alla fune.

Poi ho chiesto loro di raccontare la storia del bambino che avevano scelto, spiegando che la loro breve storia sarebbe confluita in un unico testo collettivo. Ho chiesto loro di scegliere la parte della storia che ritenevano più importante, quella che doveva assolutamente essere presente nel testo collettivo.

Io ho riletto tutto le storie, ho trascritto tutte le parti che loro avevano individuato e le ho montate insieme.

Ho inviato ai bambini il testo per avere la loro approvazione. Ho dovuto apportare alcune modifiche perchè alcuni di loro hanno proposto piccoli cambiamenti.  

Due bambini hanno dato un nome al villaggio. I due nomi erano diversi e tutte due erano molto affezionati al nome scelto. Quindi è stata trovata la seguente mediazione: c’era un villaggio che veniva chiamato in due nomi.

Questo è il testo definitivo.

C’ERA UNA VOLTA UN PAESE CHE AVEVA DUE NOMI. QUALCUNO LO CHIAMAVA “PAESE ARCOBALENO” E ALTRI LO CHIAMAVANO “FANTASILANDIA”. I CITTADINI COLTIVAVANO MELE E STAVANO FUORI TUTTO IL GIORNO. ANCHE I BAMBINI STAVANO FUORI NELLA PIAZZETTA E FACEVANO MOLTI GIOCHI. ALCUNI DI LORO GIOCAVANO A “CHI RIESCE A TROVARMI?”.
UN GIORNO LA SCUOLA ERA CHIUSA E TUTTI I BAMBINI SCESERO IN PIAZZA A GIOCARE.
UN GRUPPO DI BAMBINI HANNO DECISO DI GIOCARE AI CAVALIERI. QUATTRO BAMBINI FACEVANO IL CAVALLO, DUE FACEVANO LA TESTA E DUE FACEVANO IL CORPO. ALTRI DUE HANNO DECISO DI FARE I CAVALIERI E SONO SALITI SOPRA  E HANNO INIZIATO A TIRARE UNA CORDA SPERANDO CHE L’ALTRO CADESSE.  QUANDO UNO DEI DUE CADEVA DIVENTAVA IL CAVALLO E QUELLO CHE ERA CAVALLO DIVENTAVA CAVALIERE.
IN LONTANANZA SI VEDEVA UN BAMBINO DI NOME GIORGIO CHE ERA BRAVISSIMO AD ARRAMPICARSI SUGLI ALBERI. SI RACCONTA CHE UNA VOLTA GRAZIE ALLA SUA ABILITA’ SIA RIUSCITO A SALVARE LA SUA MAESTRA DALLE FIAMME.
NEL PRATO ACCANTO ALL’ALBERO C’E’ UNA BAMBINA CHE SALTA LA CORDA FELICE DI AVERE TANTI ALTRI BAMBINI INTORNO CHE GIOCANO FELICI.
POCO LONTANTO SI VEDE UN BAMBINO CHE FA DELLE CAPRIOLE, SI CHIAMA TEO ED E’ COSI’ FELICE CHE VORREBBE CHE IL TEMPO SI FERMASSE.
ACCANTO A LUI C’E’ UNA BAMBINA CHE FA LE RUOTE INSIEME A SUO FRATELLO. LA SUA MAMMA E IL SUO PAPA’ SONO MOLTO FELICI DI VEDERLI GIOCARE INSIEME.
MARIA E CLAUDIA INVECE STANNO GIOCANDO CON UN CERCHIO. IL CERCHIO FA DELLE BOLLE AL PROFUMO DI FRAGOLA.
LE BOLLE SOMIGLIANO MOLTO ALLE “MARGHERITE” CHE FANNO LE BAMBINE IN RIVA AL FIUME FACENDO DELLE GIRAVOLTE CO LE LORO GONNE.
MOLTI BAMBINI CORRONO, ALCUNI GIOCANO A “RIALZO”, C’E’ UN BAMBINO CHE CADE MA I SUOI AMICI LO INCORAGGIANO E LUI SI RIALZA .
E’ CADUTO ANCHE UN BAMBINO CHE GIOCAVA A “ACCHIAPPARELLA” , UN SUO AMICO HA CHIAMATO UN DOTTORE CHE GLI HA FASCIATO LA CAVIGLIA . I SUOI AMICI HANNO ASPETTATO 20 MINUTI POI IL BAMBINO SI RIALZATO E SI E’ MESSO A GUARDARE GLI ALTRI CHE GIOCAVANO.
SULLA CIMA DI UN ALBERO C’E’ UN BAMBINO CHE STA FACENDO TANA A TUTTI I SUOI AMICI CON I QUALI STA GIOCANDO A NASCONDINO.
DALL’ALBERO VEDE UN BAMBINO CON LA MAGLIA BLU CON UNA FASCIA BIANCA, I PANTALONI ARANCIONI CHE GIOCA AL TIRO ALLA FUNE.
DA UNA FINESTRA SI VEDE  UNA MAMMA CHE GIOCA IN CASA CON I SUOI BAMBINI E UNA ZIA CHE REGALA AI SUOI NIPOTI 10 GETTONI D’ORO IN CAMBIO DI DUE PAGNOTTE DI PANE.
ALLA FINE DELLA GIORNATA ALCUNI SALGONO SU UNA CASETTA SUGLI ALBERI A MANGIARE UNA BUONISSIMA TORTA DI MELE.

Roberta Passoni classe 3° Scuola Primaria di Giove